MacBook PRO 2018 Teardown

I Tecnici del noto portale Ifixit hanno smontato completamente la versione 13 pollici del nuovo MacBook Pro 2018 con touchbar ed hanno evidenziato una serie di criticità che di fatto rende quasi impossibili upgrade e riparazioni fuori del circuito ufficiale. Ad esempio l’assemblaggio della parte superiore del case è effettuato con una generosa quantità di colla che tiene insieme batteria, tastiera ed altoparlanti e di fatto ne rende difficile la rimozione per eventuali riparazioni e/o sostituzioni. Come se non bastasse questo la memoria RAM e peggio ancora l’SSD sono saldati sulla scheda madre, ciò ne rende di fatto impossibile la sostituzione senza passare dalla casa madre che in tutta probabilità cambierà l’intera scheda con notevoli costi. Oltre questo è sparita anche la porta interna per il recupero dati, questo pone una domanda importante: Come si farà a recuperare i dati da un MacBook danneggiato? Il TouchId (che funge anche da tasto di accensione) è accoppiato al nuovo chip T2 sulla scheda madre, ciò significa che in caso di danni al TouchId va sostituita anche la scheda madre. L’unica nota positiva è la batteria che è leggermente più capiente grazie alle 6 celle ed il touchpad che è possibile rimuovere senza dover togliere prima la batteria. Il punteggio finale di riparazione dichiarato da ifixit è di 1 su 10 e questo su macchine che nella configurazione più potente della versione 15 pollici possono costare oltre 8000€ lascia tanti dubbi.

indice riparabilità macbook pro 2018

Wikipedia Oscurata

Aggiornamento del 5 Luglio, il Parlamento Europeo ha votato contro la nuova direttiva del copyright e Wikipedia è tornata online nei minuti successivi, per ora allarme rientrato.

Oggi, 3 Luglio 2018 Wikipedia ha deciso di oscurare tutte le pagine del sito in segno di protesta contro l’approvazione della nuova direttiva sul copyright che verrà discussa il 5 Luglio 2018 a Bruxelles dal Parlamento Europeo.

Sebbene nel pomeriggio odierno sia arrivata la replica dal  Parlamento Ue, che ha specificato che le enciclopedie online sarebbero “automaticamente escluse”, anche con l’utilizzo di contenuti di parti terze come foto, Wikimedia Italia ha replicato: “Wikipedia non si è mobilitata solo per salvare sé stessa, ma per difendere la rete libera. La comunità attiva vuole diffondere e difendere la conoscenza libera e preservare il web come spazio aperto anche per le realtà con meno visibilità. L’attuale testo della direttiva impedisce lo sviluppo di nuovi servizi digitali aggiungendo nuovi vincoli ed è dunque contro lo spirito del copyright che dovrebbe proteggere la creatività”.

Di seguito il comunicato ufficiale presente sul sito di Wikipedia:

Cara lettrice, caro lettore,

Il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se accelerare l’approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet.

Anziché aggiornare le leggi sul diritto d’autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell’informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all’accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere.

La proposta ha già incontrato la ferma disapprovazione di oltre 70 studiosi informatici, tra i quali il creatore del web Tim Berners-Lee (qui), 169 accademici (qui), 145 organizzazioni operanti nei campi dei diritti umani, libertà di stampa, ricerca scientifica e industria informatica (qui) e di Wikimedia Foundation (qui).

Per questi motivi, la comunità italiana di Wikipedia ha deciso di oscurare tutte le pagine dell’enciclopedia. Vogliamo poter continuare a offrire un’enciclopedia libera, aperta, collaborativa e con contenuti verificabili. Chiediamo perciò a tutti i deputati del Parlamento europeo di respingere l’attuale testo della direttiva e di riaprire la discussione vagliando le tante proposte delle associazioni Wikimedia, a partire dall’abolizione degli artt. 11 e 13, nonché l’estensione della libertà di panorama a tutta l’UE e la protezione del pubblico dominio.

fonte: wikipedia

 

Monitor Led, suggerimenti per salvaguardare la vista

Lo sai che i monitor LED (come quelli dei computer/notebook, Tv ma anche smartphone e tablet) emettono una gran quantità di raggi di luce blu e che questa luce alla lunga può causarti danni alla vista?

Non temere, ti diamo alcuni suggerimenti per salvaguardare la tua vista:

  1. Prediligi i monitor opachi. Quando acquisti un monitor/Tv prediligi i modelli con schermo opaco, lo schermo lucido sono più belli ed hanno colori più brillanti ma affaticano la vista molto di più.
  2. Scegli modelli con tecnologia antiriflesso. I riflessi non sono solo fastidiosi da vedere, rendono difficoltosa la lettura ed affaticano gli occhi.
  3. Cerca di posizionare il monitor controluce: In una stanza con una finestra fare in modo che la luce della finestra venga dalle spalle del monitor.
  4. Adattare la luminosità dello schermo alla luminosità dell’ambiente. In una stanza molto illuminata bisogna aumentare la luminosità dello schermo, in una stanza buia bisognerà diminuirla. Numerosi studi dimostrano anche che la troppa luminosità degli schermi è anche causa di insonnia. A tal proposito, esistono dei trucchi per gestire la luminosità in modo corretto senza fatica:
  • Scegli un monitor avanzato: Alcuni monitor hanno la possibilità di preimpostare diversi profili in modo da usare le impostazioni più adatte in pochi passaggi.
  • Utilizzare il software Flux: Si tratta di un programma che in base alla posizione geografica del computer e dell’ora regola automaticamente le impostazioni grafiche come luminosità, contrasto e temperatura colore.

Una buona regola è quella del 20:20, ovvero 20 minuti di lavoro e 20 secondi di pausa.

  1. Fai delle pause frequenti: è sbagliato stare ore a guardare il monitor o la tv senza fare delle pause per riposare gli occhi. Ovviamente durante la pausa non dovete stare a guardare il cellulare, vi basterà chiudere gli occhi o guardare fuori dalla finestra ad esempio.
  2. Attenzione alla distanza tra te ed il monitor: Per un monitor di 20/22 pollici la distanza di lavoro ideale è la lunghezza del vostro braccio steso. Con monitor più grandi potete allontanarvi u
  3. Evita gli sfondi con fotografie e grafiche complesse: L’ideale sarebbe usare uno sfondo a tinta unita evitando colori troppo accesi come il rosso, l’arancione, il giallo ed il verde.
  4. Usa delle lenti apposite: Ultimo ma non meno importante, si possono usare delle lenti per filtrare la luce azzurra emessa dagli schermi. In commercio ne esistono di diverse varietà e di tutti i prezzi.  Se porti già gli occhiali puoi chiedere al tuo ottico di fiducia delle lenti con uno specifico trattamento antiriflesso e con filtro per la luce azzurra. Se non porti occhiali puoi utilizzare quelli con vetro neutro ma con trattamento apposito per gli schermi che puoi trovare anche presso di noi, vienici a trovare

WIFI4EU – Finanziamenti europei ai municipi per il wifi

Il 20 marzo la Commissione europea ha lanciato il portale web WiFi4EU.

A partire da ora, i comuni di tutta Europa sono invitati a registrarsi sul portale in vista del primo bando per i progetti a metà maggio, per la possibilità di beneficiare dei finanziamenti dell’UE per creare hotspot gratuiti di Internet wireless pubblici.

Il programma WiFi4EU offre buoni del valore di € 15.000 per i comuni per impostare hotspot Wi-Fi in spazi pubblici, tra cui biblioteche, musei, parchi pubblici, piazze.

Come richiedere un buono WiFi4EU?

Fase di registrazione: a partire dal 20 marzo 2018, i comuni dovrebbero iscriversi sul portale www.WiFi4EU.eu;

Fase di applicazione: a metà maggio 2018, verrà lanciato il primo bando e le città registrate potranno richiedere un primo lotto di 1.000 voucher WiFi4EU (€ 15.000 l’uno). I buoni saranno distribuiti secondo il principio “primo arrivato, primo servito”;

Fase di assegnazione: garantendo un equilibrio geografico, la Commissione annuncerà i 1.000 comuni che riceveranno i finanziamenti attraverso il primo invito. Ogni paese partecipante riceverà almeno 15 voucher.

Nei prossimi due anni, verranno lanciate altre quattro chiamate WiFi4EU.

wifi4eu